Cannabis Social Club a Madrid: quello che devi sapere

Ecco le 10 cose che devi sapere prima di andare a Madrid e scegliere il tuo Cannabis Social Club preferito.

1. Non tutti i Cannabis Social Club di Madrid sono uguali

Diciamocelo francamente: la scelta non é cosí ampia come a Barcellona.

I cannabis social club nascono proprio a Barcellona nel 2001: non sorprende che si siano sviluppati molto piú velocemente in quella cittá.

Madrid offre un panorama molto piú limitato, fatto da circa il 50 club, contro i 200 della sua sorella catalana.

Probabilmente, nel lungo periodo, le cose cambieranno: Madrid ha qualche turista in piú che Barcellona (9 milioni all’anno contro 8,3) e il doppio dei residenti.

É facile pensare che, siccome c’é piú gente, un giorno ci saranno anche piú Cannabis Social Club.

Ma per ora non é cosí.

E questo ci porta direttamente al primo punto del nostro decalogo: su una cinquantina di club attivi in cittá, non ce ne sono due uguali.

C’é quello brutto, sporco, fetido.

C’é quello fighetto.

C’é quello post industriale di design.

C’é davvero un po’ di tutto.

Non fermarti al primo che trovi: se ti fa schifo, se la selezione di erba che trovi non ti soddisfa, se vuoi della marijuana biologica e lí non ce l’hanno, se preferisci gli estratti o gli edibles e non ce ne sono, esci e cercatene un’altro!

Barcellona
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2. NON puoi fumare per strada (beh, con discrezione….)

Se é vero che in un locale privato (ad esempio in casa o in un social club) puoi fare quello che vuoi con la tua erba, in qualsiasi posto pubblico é vietato fumare cannabis.

Ora, la polizia non é lí per dare fastidio ai turisti e lascerá correre nella maggior parte dei casi.

Ma spararti un chilum alle 11 di mattina in Plaza Mayor non é una buona idea.

Se é da qualche tempo che fumi erba in Italia, hai sviluppato anche tu quel sesto senso che ti fa capire al volo se ti trovi nel posto giusto per poterti rollare una canna.

Procedura da adottare in caso ti becchino a fumare:

  • Sorridi (un sorriso ti porta sempre lontano. E… no, non ridere in faccia al poliziotto. Potresti irritarlo);
  • Chiedi scusa (perdón, disculpe);
  • Segui le indicazioni che ti dá il poliziotto. Facilmente ti chiederá di spegnere qualsiasi cosa tu abbia acceso e levarti di torno: gira i tacchi ed ubbidisci!
  • Se ti chiede dove hai trovato da fumare, digli “Per strada (en la calle), a Lavapiés” (che é un quartiere pieno di spacciatori).
  • Se vogliono sequestrarti quello che hai, non insistere e lascia che se lo portino via. Meglio dover fare un’altra visita al Cannabis Social Club piú vicino che dover fare una visita alla stazione di polizia dietro l’angolo, che dici?
  • In caso di multa, lascia che prendano i tuoi dati. Si puó fare ricorso e comunque nessuno andrá a dire alla polizia italiana che ti hanno beccato con dell’erba in Spagna;

Cosa NON devi fare se ti beccano a fumare:

  • Ridere in faccia al poliziotto, mostrarti ostile o strafottente;
  • Protestare;
  • Non collaborare;
  • Insistere nel voler fumare lí in quel momento, e pretendere di essere lasciato in pace;
  • Dire che l’erba l’hai comprata in un Cannabis Club (potrebbe metterti in una situazione peggiore);
  • Dare i dettagli del Cannabis Club (potresti mettere il cannabis club in una brutta situazione);

Comunque rimani con gli occhi aperti, guardati intorno, capisci se puoi accendere o no una canna, e non dovrebbero esserci problemi.

Se invece fai il coglione, la multa che puó capitarti per possesso e consumo di cannabis in luogo pubblico va da 601 € a 10.400 € (chi parla di 300,52 € é rimasto un po’ indietro, la legge è stata inasprita nel 2015…).

Occhio anche a un’altra cosa. Se stai leggendo un po’ in giro su internet, potresti trovare gente che ti consiglia di mettere l’erba o il fumo nelle mutande, perché lí i poliziotti non possono cercare senza permesso del giudice.

Era vero, sí. Ma adesso la legge é cambiata, e loro ti stanno dicendo una cazzata.

Quindi, attento, perchè neanche le mutande sono più al sicuro da una perquisizione!

3. Tessere mensili e annuali

Uno dei piú grossi problemi legali dei social clubs é rappresentato dal gran numero di membri.

Il cannabis social club nasce come un’associazione senza scopo di lucro tra persone che decidono di coltivare collettivamente marijuana e consumarla collettivamente.

Ora immagina che la polizia o il giudice fanno dei problemi a un club che conta 40 soci. Magari tutti e 40 con una storia di attivismo e antiproibizionismo alle spalle.

In una situazione del genere, é facilmente dimostrabile che quell’associazione non nasconde un business: é puro e semplice consumo collettivo.

Ma se, come é capitato, la polizia fa irruzione in un club, sequestra il registro dei soci, e scopre che gli iscritti sono piú di 20.000, di cui la maggior parte turisti e non residenti, dice: “Uei, qui state facendo un (gran bel) business di traffico di droga, altro che associazione senza scopo di lucro”.

Uno dei trucchi che vari club hanno adottato, é quello di ridurre la durata della tessera.

In questo modo, se tu vai a Madrid per una settimana, ti fai socio oggi, e puoi fumare.

Ma tra un mese la tessera scade, e tu non sei piú socio.

Questo aiuta a ridurre il numero di persone iscritte in ogni momento al social club.

A Madrid la cosa é praticata spesso, e puoi acquistare solitamente una tessera con durata di 1, 3, 6 o 12 mesi. Dipende dal club.

4. Evita di usare parole come “comprare” o “vendere” marijuana

Siccome é un’associazione senza scopo di lucro, quando tu ti fai socio e dai all’associazione 20 €, stai in realtá “coprendo le spese” della produzione collettiva.

E a cambio l’associazione di dispensa una quantitá equivalente di erba, hashish, estratto o edible.

In una situazione del genere, é scorretto parlare di acquisto o di vendita, e a qualcuno dá pure fastidio.

Evita di diffondere cattive vibrazioni e sii in armonia con il mondo: dona soldi all’associazione e ricevi a cambio la tua erba, senza usare parole come “comprare e vendere”, che sono più adatte ad un coffee shop di Amsterdam.

5. Il club produce solo una parte della cannabis che dispensa

Nonostante tutta la storia del consumo collettivo e della coltivazione collettiva, sono pochissimi i cannabis club che riescono effettivamente a coltivare abbastanza erba per soddisfare il fabbisogno dei soci.

E quindi la maggior parte dei social club si deve rifornire da fuori.

Questo apre un gravissimo problema riguardante la qualitá dell’erba: se il club la compra dallo stesso produttore che rifornisce gli spacciatori di strada, stai pagando una tessera (magari annuale) per avere la stessa qualitá (infima) che potresti trovare passeggiando una sera per Calle Ave María.

E qui torniamo a quello che hai letto al punto 1: non tutto i cannabis club di Madrid sono uguali.

Ce ne sono di migliori, ce ne sono di peggiori.

Se non sai quale scegliere, rischi di trovarti a navigare in cattive acque. Ma ho preparato per te una guida che ti aiuterà ad uscirne vincitore!

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6. Puoi comprare erba fino ad un limite massimo giornaliero

Non preoccuparti, il massimo deve soddisfare fumatori regolari ed esigenti. Quindi dovrebbe tranquillamente essere piú di quanto hai intenzione di fumarti tu nell’arco della giornata.

La maggior parte dei club sono molto severi nell’implementazione di questa regola (e delle altre, vedi punto 8).

Evita di insistere o di chiedere che ti diano piú erba.

Puoi sempre tornare il giorno dopo, o andare in un altro social club per finire la giornata in bellezza.

Chiedi quanta erba si puó comprare prima di fare la tessera, per evitare sorprese.

7. Cofee shop? Nossignore!

Se magari hai giá fatto un salto in Olanda, ti renderai subito conto che i cannabis social club di Madrid sono molto, molto diversi. In 5 parole:

“Non sono aperti al pubblico!”

Sono dei circoli privati, dei club, e tu puoi accedere solo se prima ti fai socio e paghi la tessera.

Mentre in un coffee shop entri come in un bar, il tipico social club non ha insegne (vedi punto 9), ha una porta chiusa, devi suonare, ti aprono, ti controllano (sei membro? Non ti ho mai visto, hai la tessera? Documento?) e solo dopo sei libero di entrare e…. rilassarti  (-:

8. Social Club che vai, usanza che trovi

Come ogni associazione, i Cannabis Social Club di Madrid hanno uno statuto che norma vita, morte e miracoli degli associati.

Nello statuto, posto che non possono esserci norme discriminatorie o contro la legge, possono stabilire praticamente qualsiasi regola. Ad esempio:

  • Quantitativo mensile, settimanale e giornaliero di erba acquistabile (ne parlavo sopra);
  • Costo e durata delle tessere (anche di questo ne parlavo sopra);
  • CHI puó aderire, ovvero ad esempio:
    • solo residenti;
    • solo pazienti terapeutici;
    • chiunque;
  • Condizioni per aderire, tipo:
    • Devi essere presentato da un socio;
    • Devi contattare l’associazione prima di arrivare;
  • Se ci sono sconti speciali per certi tipi di soci, ad esempio per chi usa la marijuana a scopi terapeutici;

Questi sono solo alcuni esempi delle regole che potresti trovare in un Social Club di Madrid.

Informati bene prima di fare la tessera, perché se poi scopri che alcune di queste regole non sono di tuo gradimento, rischi di aver buttato all’aria tempo e soldi.

9. Non troverai insegne né “buttadentro” (e se li trovi: scappa!)

Nessun Cannabis Social Club, né a Madrid né nel resto della Spagna, fa promozione.

Non troverai insegne, poster o “buttadentro” per strada che cercano di convincerti ad entrare.

Anzi, il posto potrebbe essere abbastanza difficile da individuare. Un tipico ingresso di un cannabis club potrebbe apparire cosí:

Porta d'entrata di un cannabis club a MadridNon esattamente il posto piú facile da riconoscere, sopratutto se non ci sei mai stato!

Oltre al problema di trovare il Club, c’é anche un’altra questione importante.

Se qualcuno ti ferma per strada proponendoti di entrare in un cannabis club o un “coffee shop”, sicuramente stai parlando con un mezzo truffatore che vuole portarti in un postaccio.

I club seri non hanno promotori (e non ne hanno bisogno).

Quelli che trovi per strada, magari con un volantino improvvisato, vogliono trascinarti in uno dei tanti club illegali.

Questi sono trappole per turisti sprovveduti, che non conoscono la cittá e non sanno bene di chi fidarsi e di chi no.

L’erba é carissima e la qualitá pessima.

Lascia stare, vai sul sicuro, non fidarti della gente per strada e stammi a sentire quando ti consiglio qualche cannabis club in particolare.

 

10. Avvisa sempre prima di arrivare a Madrid

Non saresti il primo a venire lasciato fuori sul marciapiede.

La stragrande maggioranza dei Club NON accetta persone che semplicemente si presentano alla porta senza neanche un appuntamento, senza aver parlato con nessuno prima, senza aver neanche mandato un’email.

Vogliono sapere chi sei, quando pensi di arrivare.

Alcuni potrebbero chiederti di mandargli il tuo documento e pagare in anticipo la tessera.

Ma stai all’occhio: non puoi mai essere sicuro che il club che conosci online sia vero e/o ancora attivo.

Leggi, ad esempio, cos’é successo a Manuel:

Non sai l’inglese? Te lo spiego io!

Gli han fatto fare la tessera online per un certo Dragon Cannabis Club (30€) prima di arrivare in cittá, e quando si é presentato alla porta gli hanno detto che non esisteva nessun Dragon Cannabis Club, che quello era lo Zen Club e che lui non poteva entrare, perché non accettavano nuovi membri.

Dunque, due consigli:

  1. Fatti aiutare da chi ne sa qualcosa
  2. Se proprio vuoi far di testa tua, stai all’occhio, e almeno magari scaricati l’estratto gratuito della mia guida definitiva al Turismo Cannabico!
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